Marcia Casaldonato 2 giugno 2016

Marcia Casaldonato 2 giugno 2016

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Dedicato a Casaldonato 2016

Ognuno di noi ha bisogno di ritagliarsi uno spazio tutto per se nei fine settimana. Bisogna staccare la spina dal lavoro, trovare un angolino nel quale entrare in contatto con i propri sogni e le proprie passioni, con il ritorno alla semplicità in cui l’uomo e la natura sono integrati.
Liberarsi dal fardello delle preoccupazioni, dimenticare per un momento gli impegni questa è la libertà sospensiva della marcia, per il filosofo Gros la massima libertà è quella del distacco perfetto. Bastano poche ore per cercare di ritrovare e coltivare il nostro benessere psicofisico, il bene più prezioso che possediamo.
Piacenza è la provincia in Emilia Romagna con la più alta franosità se si considera il territorio montano, per cui lo straordinario lavoro di risanamento svolto con caparbia volontà copre anche un ruolo sociale.
Tutto questo grazie alle persone, (dobbiamo leggere) “GRUPPO MARCIATORI ALTA VAL NURE”, (con un trainer come il mitico Angelo…,) che con la loro instancabile voglia di lavorare hanno approntato i percorsi. Le persone passano, i gesti restano. Il costante sforzo di tutti i collaboratori e del Direttivo di operare come SQUADRA ben affiata, che si rimette più volte in un anno al giudizio inappellabile dei marciatori.
Sembrava infatti ormai arduo poter estrarre novità (percorsi) dal loro cilindro.
La partenza e l’arrivo, dell’ 11^ edizione della MARCIA non competitiva sul Monte Carevolo denominata : UNA MARCIA IN PIU’,
era da quel posto incantato che è lo Chalet Roccadeifolli.
Qui a Casaldonato si sono potuti ammirare degli scorci unici. Ci sono posti in cui toccare il cielo con un dito non resta solo un modo di dire. Se il tutto è accompagnato da ristori super sui percorsi e all’arrivo, si può dire che si è veramente arrivati in alto, non solo metaforicamente.
La saga non è finita, in un certo senso continua e continuerà anche dopo…………
Angela Lampredi